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Brizio Emanuela sull’ Etna eletta aquila regina Valetudo dei vulcani.

4^ Edizione Etna skymarathon Domenica 01 11 2009 sul vulcano Italiano piu' alto d'Europa si è volato per l'ultima skymarathon della stagione agonistica 2009 della Federazione Italiana skyrunning il percorso Km 42 per un dislivello complessivo di 2.000 mt. è stato disegnato nel parco dell'omonimo vulcano, per i Siciliani l'Etna è la montagna che vive con il fuoco qui dicono che il vulcano "quel che leva dà" pure quando nell'immediato porta distruzione, poi però dopo vari decenni sparge nei terreni sabbia molto fertile. L'Etna risulta una montagna femminile dal portamento fiero ed imprevedibile come il carattere degli Etnei. Oltre il fuoco "a muntagna" dà un'acqua cristallina ad ovest scorre il Simeto che nasce nell'alta piramide del vulcano a quota mt. 3.300,invece ad est c'è il torrente Alcantara. Nel pianeta Etna nasce e cresce l'oro verde, a Bronte maturano i piu' gustosi pistacchi al mondo, questo oro viene coltivato attorno a pietre forgiate dal fuoco, le piante dei pistacchi in dialetto Etneo vengono chiamate "a pistacia". I numeri di questa 4^ skymarathon dell'Etna sono da Elite numero dodici le nazioni rappresentate per un numero di 84 atleti del cielo; gli organizzatori Gabriele e Marco hanno presentato la gara sabato sera 31 ottobre presso il famoso rifugio Sapienza con filmati e fotografie delle edizioni precedenti. La partenza è stata brinata, temperatura meno due gradi, ed è stata sparata poco piu' sotto il rifugio Sapienza alle ore otto, immediatamente dopo il via il gruppone ha affrontato di gran carriera e in fila indiana la prima salitella della giornata sul culmine si è involato Valetti Giuseppe alle sue spalle ad inseguire un gruppetto con in bella evidenza le due aquile Valetudo Brizio Emanuela e Piffaro Giordano. Tutti i runners volati sull'Etna hanno ammirato la bellezza paesaggistica del percorso nel parco, a metà tracciato ha fatto capolino la punta dell'Etna imbiancato di neve, i suoi sbuffi dal cratere principale Mongiobello a quota 3.340 mt. mettevano al vulcano una coppola grigia, si può affermare che la fatica degli atleti era mitigata dalla color-terapia vulcanica-Sicula, la tinteggiatura variava continuamente tra il grigiore della lava, il verde degli abeti, il giallo arancione delle foglie delle betulle e dei faggeti, il bianco della brina il tutto era condito dall'accecante azzurro del cielo. Dopo metà skymarathon la nostra aquila Giordano imprime piu' forza al suo volo guadagna terreno e si porta quasi in nella scia del battistrada Valetti il quale, avvisato dell'arrivo dell'aquila Piffaro della Valetudo, ha una veemente reazione e inserisce il turbo compressore; in queste fasi della competizione la campionessa mondiale 2009 di skyrunning Emanuela viaggia con una grintosa velocità da crocera e tranquillamente mantiene in coppia con Antonio Sgammeglia la terza posizione assoluta. Il lungo discesone finale che porta all'arrivo non fornisce nessuna sorpresa e solo soletto il Siculo Valetti Giuseppe si precipita sotto lo striscione finale con il tempo record della gara h.3 00' 01", 2° Piffaro Giordano aquila Valetudo in 3 04'30" ( Giordano è alla sua prima skymarathon), 3° Antonio Sgammeglia in 3 12'01", 4° Giuseppe Quaceci 3 18'00, 5° Galea Johann Malta 3 18'20". Nella competizione rosa 1^ l'aquila regina Emanuela Brizio 3 12'01", 2^ la Finlandese Sanna Kaartineen 4 06'06", 3^ l'Inglese Elizabeth Simpson 4 13'50". La 4^ skymarathon si è conclusa con un gustoso pranzo, il cuoco Siciliano ci hanno preso per la gola con specialità tipiche della zona, al termine del rancio è avvenuta una festante ed allegra premiazione, nella sala era presente una nutrita compagnia di Belgi questi hanno allietato la premiazione con una singolare orchestrina. Con un calore impressionante, tutti i presenti, hanno festeggiato la nostra aquila Iridata Emanuela per la vittoria Etnea e per il fresco successo nel campionato mondiale World Series di skyrunning 2009. Il dopo gara del lunedi due novembre è stato una sciccheria Emanuela, Giordano, Serena e Giorgio accompagnati dai cordiali organizzatori della Skytribe Mandala Tour Gabriele e Marco si sono ritrovati nell'incantevole località Catanese di Acitrezza. Questo grazioso paesino è situato sui resti della prima eruzione vulcanica dell'Etna di cinquecentomila anni fà. Ad Acitrezza un'atavica leggenda racconta che qui avvenne un famoso episodio dell'Odissea, si narra che Ulisse fu imprigionato qui dai ciclopi e con lo stratagemma di dichiararsi il nessuno prima accecò Polifemo e successivamente riusci a svignarsela via mare, Polifemo per tentare di fermare nessuno e il suo equipaggio prese enormi pezzi di roccia lavica proprio dai faraglioni di Acitrezza e anche dall'isola di Lachea e con enorme rabbia scagliò i massi nella presunta direzione di fuga di Ulisse per fermare la nave in fuga . Alle ore tredici e trenta dopo una rilassante passeggiata sul lungomare e nel porticciolo di Acitrezza ci siamo stretti attorno ad una tavolata presso il ristorante il Moro di Trezza qui il ristoratore ci ha servito un pranzo delizioso a base di pesce freschissimo. Sul volo di ritorno i nostri occhi e il nostro cuore erano ancora connessi con la bellezza dei colori della natura Etnea e infine la nostra gola ha fatto peccati mortali con le specialità delle varie pasticcerie di via Etnea di Catania.